È la tipologia di pubblicità più interessante e creativa che ci sia
La definizione”guerriglia marketing”è stata coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo e indica una forma di pubblicità non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.
Il messaggio pubblicitario è veicolato in luoghi e situazioni inconsueti per la pubblicità ‘classica’, in cui non ci si aspetta di essere oggetto di proposte commerciali e quindi SI VIENE COLTI DI SORPRESA
Arte ,creatività e mercato coesistono e si fondono
Uno dei primi esempi di guerrilla marketing è stato la leggenda metropolitana messa in rete, e da lì lanciata dagli altri media, in cui si parlava di quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994, di cui furono ritrovate le riprese a distanza di anni, e dopo poco uscì al cinema The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair…
In Italia esempi di questo tipo di marketing sono stati gli exploit di Vittorio Cecchini, culminati nel gennaio 2008 con le 150.000 palline di plastica riversate sulla scalinata di Piazza di Spagna ,oppure la campagna
“Non accade qui, ma adesso” di Amnesty International, del 2007
Ma la Guerrilla Marketing non mette le sue armi solo al servizio del sociale, anzi: benché sia la preferita di Unicef, WWF e di tante campagne a favore dell’ambiente e della solidarietà, anche prodotti come il Mastro Lindo e serie tv come Lost, C.S.I. e Romanzo Criminale hanno scelto questo tipo di comunicazione
L’ingrediente essenziale è scioccare l’utente per sensibilizzarlo. E il fine giustifica qualsiasi mezzo…
Dai cartelli con il simbolo Nike posizionati sui cestini della spazzatura per invogliare i passanti a fare canestro con le cartacce anziché gettarle per terra fino ad arrivare a trovate come quella dell’Hard Rock Cafè di Nuova Delhi, che per sensibilizzare il pubblico a non bere alcolici alla guida ha sponsorizzato un’automobile interamente coperta da un telo nero che ha percorso le vie della città con la scritta: “Drinking Driving is as Dangerous”
Il perché di tutto questo?
Perché funziona e perché spesso le soluzioni estreme sono le più azzeccate…
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